Che tutto sia salvato

Salva la mia vita.
Altro non ti chiedo.
Che sia salva la mia vita.
Pur chiedendo tutto, non chiedo nulla che tu non voglia.
Non preservarmi dal dolore.
Non asciugare le mie lacrime.
Ma salva la mia vita.
Pur chiedendo tutto, solo questo ti chiedo,
che sia salva la mia vita
con tutto ciò che in essa è:
la gioia ed il dolore,
speranza e libertà,
il dubbio e la fatica.
Che tutto sia salvato.
Gli incontri ed i sorrisi,
abbracci e delusioni,
la bellezza, il desiderio e lo stupore,
la solitudine, la noia e la paura.
Pur chiedendo tutto, non chiedo nulla
se non ciò che vuoi.
Non guarire le mie infermità.
Non allontanare male e povertà.
Ma che sia salva la mia vita.
Signore, salva la mia vita.
La mia vita, salvata, custodisci,
Signore, in eterno, con te.

Vento

Davvero non saprei dire
perché il vento forte di sera
mi faccia così paura.
Saranno i rumori improvvisi
O forse gli alberi inquieti.
Sarà il mare arrabbiato
O quel buio che tutto nasconde.
Qualcosa pure sarà
Che nel vento mi toglie il respiro,
Forse qualcosa che ho dentro
Che sapevo quand’ero bambino.
Qualcosa che più non ricordo
Come un sogno svanito al mattino.
Un giorno mi ricorderò,
Un giorno di quiete e di sole
Quando, stanchi e pieni di rughe,
Dicono si torni fanciulli
Ma senza le vecchie paure.
Allora ricorderò
E con un sorriso, a chi mi ama dirò
Perché tanta paura
Mi facesse il vento di sera.

E’ un’altra cosa…

“C’è un modo più potente con cui l’Essere si comunica all’uomo”.
(Don Giussani).

L’amore puro, verginale, totalmente affidato a Dio, come quello di Maria e Giuseppe, è così potente da diventare fecondo. Così potente e profondo e grande, così umano e divino, da diventare grembo del Dio fatto carne.
Ma come spiegare questa meraviglia in questi nostri tempi… Tempi di mediocri compromessi al ribasso; di piccoli e brevi piaceri, di amore confuso e consumato “al banco” e pagato caro, con lacrime e dolore… Come raccontare di un amore più vero e più grande? Come dire ai giovani: è questo! Ragazzi, questo è l’amore che cercate, che desiderate, per il quale siete fatti, al quale siete destinati.
Fidatevi… “A Dio, nulla è impossibile”.

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Ero già felice

Non saranno le opere o i regali o le premure o la nostra realizzazione personale o la nostra ricchezza a rendere felici coloro che già lo sono solo per il fatto di averci nella loro vita.
Queste cose sono certamente importanti se ad esse viene data la giusta considerazione, ma non ci renderanno mai pienamente felici quanto può farlo quel misterioso legame che ci fa vedere nell’altro il punto di incontro tra umano e divino e che di nulla ha bisogno se non della Grazia per accoglierci l’un l’altro nella nostra incompiutezza e fragilità.

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Come me…

“Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare”. (Mc 3,14)

“perché stessero con lui”…
Prima della predicazione, prima della missione, prima di tutto: Dio non voleva stare solo.
Anche Dio, come me, aveva bisogno di amici. Anche Dio, come me, aveva bisogno di amore.
Anche Dio. Come me.

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