Mettere ordine

“I tempi sono fuori di sesto; brutta sorte, che io debba esser nato a mettere ordine”.
Amleto, Atto I – Scena V

“Mettere ordine”. In ciò che ci è stato affidato, poco o tanto che sia. Salvare ciò che di buono c’è e ciò che di bello esiste. Custodire il pezzetto di mondo che ci è stato dato da abitare. Portare luce nel dolore e speranza nel buio.
Esiste vocazione più grande per un uomo?
Esiste altra vocazione per un uomo?
Eppure: “brutta sorte”.
Perché “fuori di sesto” lo siamo anche noi: sfiduciati e soli, delusi e disillusi, “stanchi e oppressi”.
Pur sentendo, per grazia, questa insopprimibile chiamata a cose grandi, a salvare e custodire, a proteggere e tramandare, se non c’è un altro che “metta ordine” in me, se non c’è chi salvi e custodisca la mia vita, se non esiste qualcuno che sia “ristoro per la nostra vita”, allora non riusciremo a portare questo peso. Non saremo abbastanza uomini da scegliere di volerlo portare.

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.
(Mt 11,28-30)

IMG_20170707_195202

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s